Tappeti Boucherouite
Il Boucherouite è l'autentico tappeto di stracci marocchino, annodato a mano con tessuti riciclati e filati misti. Colori vivaci e uso virtuoso degli scarti, simbolo di upcycling e resilienza creativa delle donne artigiane. Tappeti resistenti e di carattere, ideali per bagno, cucina, ingresso e cameretta.
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La parola “Boucherouite” (o boucharouette) significa “fatto di stracci” e deriva dall’arabo marocchino “Bu Sherwit”, che potremmo tradurre come “pezzo di materiale di seconda mano” o “frammento preso da un vestito usato”. Questi tappeti sono nati come una soluzione originale di fronte alle difficoltà: quando la lana era troppo costosa, le artigiane Amazigh non si arrendevano e continuavano a realizzare tappeti per le loro case, riciclando i vecchi tessuti usati dai propri cari.
Ogni Boucherouite era una creazione molto personale, capace di raccontare la storia della famiglia: il primo vestito del fratello maggiore, la gonna estiva della sorellina, la djellaba del nonno, l’abito indossato dall’artigiana per una festa importante. Oggi nei tappeti Boucherouite possono convivere tessuti, plastica e fibre tessili di qualsiasi tipo: cotone, scampoli di tessuti, residui di lana recuperata da vecchi tappeti o coperte, ma anche sacchi di plastica e filati misti come il nylon. Sempre più spesso compaiono anche strisce di jeans riciclati, una tendenza eco-friendly che sosteniamo perché il denim è tra i materiali più impattanti dell’industria della moda.
Le artigiane mescolano questi materiali con estrema maestria e spontaneità, utilizzando antiche tecniche di annodatura a mano su telai tradizionali. I motivi, spesso molto colorati, sono in genere geometrici ma non perfettamente regolari: scacchi e quadrati, righe, zigzag, linee che si rincorrono in maniera irregolare, fino a fantasie mélange e caleidoscopiche che integrano materiali molto diversi tra loro. Anche la texture è parte del fascino: proprio perché includono fibre differenti, questi tappeti risultano sorprendenti al tatto e ricchi di sfumature.
Oggi i Boucherouite non hanno più lo statuto di “tappeto umile”: si trovano nei musei, tra i collezionisti e nelle case di chi ama gli oggetti con una forte personalità. E una cosa è certa: portano una pennellata di vivacità in ogni stanza della casa.















































