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Tappeto Boucherouite 105x52 cm
Prezzo di vendita€60,00
Tappeto Boucherouite 103x50 cm
Prezzo di vendita€60,00
Tappeto Zindekh 95x60 cm
Prezzo di vendita€90,00
Tappeto Zindekh 95x50 cm
Prezzo di vendita€90,00
Tappeto Zindekh 94x52 cm
Prezzo di vendita€90,00
Tappeto Boucherouite 120x65 cm
Prezzo di vendita€90,00
Tappeto Zindekh 105x65 cm
Prezzo di vendita€120,00
"Casa Denim"
piccolo tappeto realizzato con vecchi jeans di colore blu scuro angolo di un piccolo tappeto realizzato con vecchi jeans
Tappeto Boucherouite "Casa Denim" 1*0.7 m
Prezzo di vendita€120,00
Tappeto Boucherouite 190x100 cm
Prezzo di vendita€190,00
Passatoia Boucherouite Vintage, 2.1*0.9m
Prezzo di vendita€240,00
Tappeto Boucherouite 150x110 cm
Prezzo di vendita€240,00
Tappeto Boucherouite Vintage 175x80 cm
Prezzo di vendita€270,00
Tappeto Boucherouite Vintage 1.5*0.9m
Prezzo di vendita€270,00
Tappeto Boucherouite vintage 190x100 cm
Prezzo di vendita€270,00
Tappeto Boucherouite vintage 205x100 cm
Prezzo di vendita€270,00
"Casa Denim"
passatoia realizzata con vecchi jeans- le sfumature di jeans creano tre linee chiare e due linee scure angolo di un tappeto realizzato con jeans di diverso colore e con la frangia in cotone bianco
Tappeto Boucherouite Vintage 2.4*1 m
Prezzo di vendita€360,00
Tappeto Boucheoruite 240x120 cm
Prezzo di vendita€360,00
Tappeto Boucherouite Vintage 2.6*1.3 m
Prezzo di vendita€450,00
"Casa Denim"
tappeto boucherouite realizzato con vecchi jeans angolo di un tappeto boucherouite realizzato con vecchi jeans

La parola “Boucherouite” (o boucharouette) significa “fatto di stracci” e deriva dall’arabo marocchino “Bu Sherwit”, che potremmo tradurre come “pezzo di materiale di seconda mano” o “frammento preso da un vestito usato”. Questi tappeti sono nati come una soluzione originale di fronte alle difficoltà: quando la lana era troppo costosa, le artigiane Amazigh non si arrendevano e continuavano a realizzare tappeti per le loro case, riciclando i vecchi tessuti usati dai propri cari.

Ogni Boucherouite era una creazione molto personale, capace di raccontare la storia della famiglia: il primo vestito del fratello maggiore, la gonna estiva della sorellina, la djellaba del nonno, l’abito indossato dall’artigiana per una festa importante. Oggi nei tappeti Boucherouite possono convivere tessuti, plastica e fibre tessili di qualsiasi tipo: cotone, scampoli di tessuti, residui di lana recuperata da vecchi tappeti o coperte, ma anche sacchi di plastica e filati misti come il nylon. Sempre più spesso compaiono anche strisce di jeans riciclati, una tendenza eco-friendly che sosteniamo perché il denim è tra i materiali più impattanti dell’industria della moda.

Le artigiane mescolano questi materiali con estrema maestria e spontaneità, utilizzando antiche tecniche di annodatura a mano su telai tradizionali. I motivi, spesso molto colorati, sono in genere geometrici ma non perfettamente regolari: scacchi e quadrati, righe, zigzag, linee che si rincorrono in maniera irregolare, fino a fantasie mélange e caleidoscopiche che integrano materiali molto diversi tra loro. Anche la texture è parte del fascino: proprio perché includono fibre differenti, questi tappeti risultano sorprendenti al tatto e ricchi di sfumature.

Oggi i Boucherouite non hanno più lo statuto di “tappeto umile”: si trovano nei musei, tra i collezionisti e nelle case di chi ama gli oggetti con una forte personalità. E una cosa è certa: portano una pennellata di vivacità in ogni stanza della casa.